SCUOLA DI TEATRO E CINEMA

compagnia stabile • centro di produzione video, teatrale, cinematografico e letterario

| LA SCUOLA

SEGRETERIA

Iscrizioni

Le iscrizioni si apriranno il 2 ottobre 2017, sia per la classe del nuovo primo anno di Corso sia per quella del secondo anno; e si chiuderanno il 23 ottobre 2017.

Per informazioni telefonare al numero

333.7222713

oppure contattateci tramite e-mail agli indirizzi:

info@accademiatpo.it

tpo.teatro@gmail.com

 

per qualsiasi informazione vi risponderemo al più presto possibile.

Prezzi

Le rette del Corso di Formazione per Attori ed Operatori teatrali sono: per i non residenti nel Comune di Occhiobello la tassa d'iscrizione al Corso è di 360 euro annue, mentre per i residenti nel Comune di Occhiobello è di 300 euro pagabili in due rate.

 

N.B.: le tariffe sono state fissate dalla Giunta Comunale di Occhiobello e sono valide dall'anno accademico 2017/'18.

 

Documenti per l'iscrizione

• Domanda d'iscrizione

  (scarica qui il modulo)

• Una foto (nuovi iscritti)

• Codice fiscale

CENNI STORICI DELLA SCUOLA

Dal 1996 la scuola si è posta all'attenzione delle istituzioni politiche e artistiche regionali e nazionali. Numerosi progetti hanno incontrato l'approvazione e il sostegno del pubblico, degli addetti ai lavori e della stampa.

La Scuola apre il 14 ottobre 1996 con seminari di formazione diretti da professionisti provenienti da vari settori artistici (prosa, televisione, danza, giornalismo, canto lirico, musica, cinema, ecc.) e le lezioni del programma con gli insegnanti stabili del Corso. Nel 1997 le lezioni teoriche e pratiche si strutturano rapidamente in regolari corsi di formazione. I programmi si articolano in modo tale da offrire percorsi didattici adeguati ad ogni livello di formazione richiesto. La Scuola si avvale di personale docente qualificato, scelto in base al lavoro svolto professionalmente sulla scena. Oggi le classi di recitazione sono condotte quasi esclusivamente da attori o registi che si sono formati alla Scuola comunale di Teatro e Cinema del Tpo, con il fine di creare una scuola di qualità e attori in grado di utilizzare il proprio “strumento” espressivo con libertà e creatività. I corsi prevedono: recitazione, dizione, educazione della voce, educazione del corpo, scrittura, regia, grammatica filmica, organizzazione del lavoro, ecc. La prospettiva con la quale la didattica viene organizzata tiene conto sia della tradizione teatrale italiana (analisi del testo, ritmo, partitura drammatica, versi, interpretazione, prove d'esecuzione, monologhi, scene), sia della tradizione russa-americana di lavoro sull'attore che prevede: improvvisazioni, memorie sensoriali ed emotive, rilassamento, costruzione del personaggio, dell'azione drammatica e dell'arco narrativo. Il lavoro sulla voce e quello sul corpo puntano alla differenziazione e alla consapevolezza del movimento del corpo.

In questi anni di attività il Teatro Polivalente di Occhiobello si è fatto conoscere in buona parte del territorio nazionale con le sue produzioni e una vastissima rassegna stampa riguardante numerose testate giornalistiche e numerosi siti Internet nazionali e non. Sono numerosissime le piazze italiane in cui il Tpo ha presentato le sue opere o che hanno visto la sua partecipazione: mentre i film sono stati ufficialmente proiettati in molti centri italiani ed europei, l’attività teatrale si è svolta ovunque con messinscena di opere liriche e di prosa, anche in teatri prestigiosi (Teatro Olimpico di Vicenza, Teatro Comunale di Ferrara, Teatro Studio Uno di Roma, Teatro San Salvatore di Bologna, Teatro Duse di Asolo, Teatro Sociale di Cittadella, Padova, Venezia, Bassano del Grappa, Badia Polesine, Goro, Rovigo, ecc.).

Innumerevoli sono le rassegne teatrali e quelle cinematografiche a cui il Tpo ha partecipato, tra le quali spicca la Mostra Internazionale del cinema di Venezia nel 2014, nel 2015 e nel 2016, il Festival dei Due Mondi di Spoleto nel 2003, il Fano Film Festival nel 2006, il Rovigno Italian Film Festival nel 2008, il premio come miglior documentario vinto alla rassegna "Immagini a confronto 2008" a Villa San Giovanni (Rc) e il premio Miglior soggetto al Microfestival di Padova. Il presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, nel 2013, ha riconosciuto una medaglia di bronzo al film “Il professore”, biografia di Emilio Zanella. Sono numeri importanti che sottolineano i risultati ottenuti dalla nostra Scuola di Teatro e Cinema in questi anni, in cui è riuscita ad esportare con successo, e ripetutamente, l’immagine e il nome del comune di Occhiobello, grazie in particolar modo alla formazione inseguita con il corso biennale, che ha registrato ben oltre 500 iscritti. Il Tpo, che ha ritenuto elemento fondante del progetto artistico il recupero della memoria del territorio e dei suoi abitanti, ha sempre posto in primo piano le relazioni con altre attività culturali e sociali: ha realizzato film, documentari, talk show, racconti con alla base storie ambientate nel territorio occhiobellese, un libro di storia locale, un dizionario dei cognomi presenti nella nostra zona, un romanzo storico incentrato sulla storia di Occhiobello, un libro sul cinema polesano, un lungometraggio che traccia la biografia dell'unica santa polesana nativa di Santa Maria Maddalena, la pagina facebook “Polesine chiede spazio”, collabora con la Biblioteca comunale e con numerose associazioni polesane venete, emiliane, ecc. Quest'anno è prevista la collaborazione con una stazione radiofonica in cui gli allievi avranno l'opportunità di recitare in adattamenti radiofonici di opere teatrali, di realizzare dei programmi originali. Dalle scelte fatte finora emerge l’orientamento della gestione del Corso di Formazione per attori ed operatori teatrali: far vivere e alimentare una sorta di officina delle idee nella quale convergano le arti.

La scuola comunale, fondata ad Occhiobello dal regista Ferdinando De Laurentis ha come obiettivi: formare una nuova generazione di attori e operatori teatrali e cinematografici professionisti per un teatro e un cinema moderni, puliti, semplici, forti e creare un gruppo culturale stabile che lavori nel territorio per il territorio occhiobellese.

La Scuola del Tpo ha come fine primario fornire ai propri allievi le basi per affrontare la professione dell'attore. Il Tpo assicura un percorso didattico di alto profilo e offre la possibilità di avvicinarsi al teatro e al cinema solo per passione o per imparare a conoscere meglio sé stessi e gli altri.

Con la decisione di realizzare dei lungometraggi tratti da romanzi scritti da autori polesani si è inoltre intensificato il laboratorio CINEMATOGRAFICO e di DOPPIAGGIO cinematografico.

Il piano didattico del Tpo consiste in due livelli:

PRIMO ANNO: l'obiettivo è approfondire la comunicazione teatrale. L'allievo si relaziona con lo spazio scenico, il testo, i compagni di lavoro, il pubblico, attivando ogni propria potenzialità creando un insieme organico di corpo e voce. Si arriva così a “dare vita” ad azioni sceniche e parole.

SECONDO ANNO: un testo, una regia e uno spettacolo da preparare per il mese di giugno e un film. Il laboratorio del Tpo è un percorso intensivo per chi desidera approfondire il lavoro di montaggio di un testo senza prescindere dal costante lavoro di training dell'attore.

Al termine del corso biennale si rilascia un diploma in Arti teatrali e dello Spettacolo e si può accedere alla Compagnia stabile del Tpo.

Durante l'anno scolastico si organizzano, in sede e fuori sede, stages specializzati di lettura e tecnica vocale; e di cinematografia. Quest'anno, tutta la scuola ha realizzato due lungometraggi “TANTO NON TI AMERÒ”, tratto dall'omonimo romanzo di Nicoletta Canazza, e “L’ISOLA (coma profondo)”, tratto da un romanzo di Stefano Viaro Targa, e 10 puntate della sitcom televisiva “WAITING ROOM” realizzata con la LP Network di Vicenza, tutte opere presentate nello spazio della Regione Veneto della Mostra del cinema di Venezia 2017, mentre in teatro è stata prodotta l’opera “Il saggio bradipo”  ed sono in preparazione “L’intervista” Di Natalia Ginzburg e “Sei personaggi in cerca d’autore” di Luigi Pirandello

ALLIEVI

L'attore moderno deve smascherarsi, deve arrivare a quella semplicità artistica tramite la quale può trasmettere emozioni e coinvolgere il pubblico. Per questo, all'inizio, ha bisogno di lavorare da solo senza aiuti esterni come possono essere le grandi scenografie ed i costumi, imparando così a contare solo su sé stesso e sul suo talento. Tutti possono essere ricettivi e creativi.

Le finalità del corso sono quelle di introdurre persone di ogni età nel mondo teatrale, di abituarli al suo linguaggio e, per chi voglia continuare, di prepararli per la professione o per la Compagnia stabile del Tpo.

Il lavoro permette agli allievi di esprimere tutta la loro fantasia ed insegna a controllare e a canalizzare sulla scena la loro dirompente energia. Ci si allena sulla vocalità, sulle tecniche di lettura, sulla fisicità, sulla respirazione diaframmatica, prima sul testo e poi sull'improvvisazione.

L'improvvisazione è collegata al lavoro sul testo: partendo dal testo o da singole battute gli allievi inventano le loro scene. Gli allievi imparano anche a collaborare, ad interagire tra di loro, ad "ascoltarsi" e a "tollerarsi".

Tutto il materiale dei ragazzi è raccolto negli archivi della scuola.

PRIMO ANNO DI CORSO

Il primo anno si divide in due periodi. Questa divisione viene operata per permettere al nuovo allievo di abbandonare i suoi timori per poter quindi così cominciare ad esprimersi più liberamente. Per questo scopo nel primo periodo si lavora sullo studio delle basi della Recitazione, della Dizione, del linguaggio teatrale e di quello cinematografico mentre una volta acquisita scioltezza si comincia la preparazione di qualche breve testo. Durante l'anno, gli allievi del primo anno realizzano almeno un lavoro cinematografico (documentario, cortometraggio, lungometraggio, videoclip) e possono essere coinvolti nella messinscena di un saggio teatrale e/o nella produzione di sitcom televisive. Infatti, a giugno dell'anno corrente, alcuni allievi del primo hanno la possibilità di partecipare ai saggi.

SECONDO ANNO DI CORSO

Il secondo anno è più centrato sul lavoro del singolo attore che deve ricercare la sincerità nel suo personaggio, la logicità delle azioni che deve rappresentare e sulla capacità di tenere un'energia costante per tutta la durata di uno spettacolo magari discretamente lungo. Continua il lavoro sul corpo e quello sulla voce. Si accentua il lavoro sui monologhi.

Quest'anno (2017) i ragazzi hanno preparato la favola teatrale "Il saggio bradipo" a cura di Lucia Cucchiara

TIPO DI LAVORO

Il lavoro è concentrato sull'attore e sugli operatori del settore. L'attore, infatti, aiutato dal regista, dall'autore, dai tecnici, dai macchinisti e dai suoi compagni di lavoro sulla scena, deve riuscire con il suo corpo e la sua voce ad emozionare il pubblico e a trasmettere il messaggio dell'opera che sta rappresentando, anche in funzione del mezzo: teatrale o cinematografico.

Per l'intero anno si preparano vari progetti (testi teatrali, cortometraggi, ecc.) permettendo quindi ad ogni allievo di trovare il suo ruolo e al regista di far emergere le capacità dell'allievo. Si lavora inoltre sulla respirazione diaframmatica, con particolari esercizi, sulla tecnica di lettura e sull'impostazione della voce, grazie a un continuo lavoro di registrazione, riascolto e correzione delle imperfezioni.

Persone di varie zone d'Italia, quindi con cadenze totalmente diverse, hanno frequentato e frequentano la scuola, questo ci ha insegnato a considerare il teatro un'arte senza una unica lingua. Nella scuola si studia dizione perché è considerata importante e, in questo modo, chiunque, anche gli stranieri, possono imparare a conoscere la lingua italiana e correggere i difetti di pronuncia (comprensibili). Questo permette di avere alunni con le parlate più disparate e di nazionalità diversa che fondono le loro culture lavorando insieme su un testo, interpretandolo secondo la propria identità. Questo, oltre a sposarsi con gli avvenimenti storico politici della nostra epoca, aiuta ed insegna a convivere con persone diverse da noi. Inoltre negli spettacoli ci sono sempre richiami a culture diverse, sia regionali che internazionali, come canzoni, battute, monologhi, ecc.; in questo modo si forma un ibrido di teatro multietnico.

 

FORMAZIONE

Nella nostra scuola, gli allievi si esercitano allenando la voce, il corpo e la mente sull'improvvisazione e sul testo. Allenano il corpo, la voce, imparano ad usare la giusta respirazione diaframmatica e poi, imparano a recitare, aiutandosi con i propri mezzi: mente, corpo, voce, movimenti e gesti. In questo modo gli allievi possono sviluppare ciò che sempre più si rischia di perdere cioè: osservazione, sentimenti, espressione, comunicazione.

La formazione degli attori sta nel lavorare su alcuni punti fondamentali per la recitazione, per spiegare più semplicemente cosa si intende l'elenco qui sotto racchiude le parti focali del lavoro svolto nella nostra scuola:

- 1 -

Teoria: Dizione e Lettura, Linguaggio teatrale, Linguaggio cinematografico.

- 4 -

Preparazione per il saggio: lavoro su testi teatrale e su cortometraggi che verranno presentati alla fine dell'anno come spettacolo degli allievi-attori e allievi-registi, e che potrà essere riproposto...

- 2 -

Pratica e riscaldamento del corpo: Sviluppo ed educazione corporale, esercizi di mimica, ecc.

- 5 -

Stimolo della creatività: improvvisazione su una tematica, con oggetti, con la musica, con esercizi di doppiaggio, in due, in gruppo, esercizi di memoria, giochi d'intuizione, esercizi ritmici, racconto inventato con l'uso della fantasia, improvvisazione sui testi teatrali e cinematografici, scrittura ed esercitazioni cinematografiche e teatrali, etc.

- 7 -

La Televisione: oltre ad uno studio sul linguaggio televisivo, si realizzano trasmissioni televisive, dalla scrittura alla realizzazione di sitcom, magazine e altre produzioni.

- 3 -

Educazione della voce: uso del diaframma, suoni, controllo della tonalità e volume della voce. (La preoccupazione è che la gente non ha il controllo della propria voce. Oggi si grida e si urla ovunque: la voce alta e squillante in televisione, in gruppo, negli incontri di tutti i generi provoca uno degli inquinamenti più gravi, cioè quello acustico, che oltre ad aumentare lo stress genera anche una cattiva ricezione dei messaggi. Per questo, soprattutto oggi, l'attore deve essere l'esempio di come si parla senza inquinare l'udito. Dunque l'attore che parla nel modo giusto coi tempi giusti ed il volume giusto).

- 6 -

Ricerca storica: oltre ad uno studio di vari personaggi realmente vissuti o alle vicende storiche, è un'occasione di arricchimento della storia locale e un filo da trattenere al volo, un messaggio per rivalutare il ruolo dell'anziano narratore come di persona autorevole depositaria di grandi tesori.

- 8 -

Realizzazione di un film: si affrontano praticamente tutte le fasi della realizzazione di un lungometraggio, partendo dall'adattamento di un romanzo a sceneggiatura cinematografica, passando attraverso l'organizzazione (raccolta fondi e gestione della produzione, casting tecnico ed artistico, piani di lavoro), si arriva al set, quindi al montaggio finale.

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